5 vitamine per l’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto (tiroide ipoattiva)

L’ipotiroidismo è una condizione in cui la tiroide non produce o rilascia abbastanza ormoni, il che può rallentare il metabolismo, causare aumento di peso, far sentire freddo e portare alla caduta dei capelli, tra gli altri problemi.

Informazioni sulla tiroide
La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata nel collo, appena davanti alla trachea. È essenziale perché produce ormoni (T3, T4, calcitonina) che controllano molti aspetti del metabolismo, come la digestione del cibo, la frequenza cardiaca, la respirazione, la temperatura corporea e la mineralizzazione ossea.

Quando la tiroide non funziona correttamente o non rilascia la giusta quantità di ormoni, possono manifestarsi diversi sintomi:

Diradamento dei capelli, soprattutto sulla parte esterna delle sopracciglia
Difficoltà a tollerare il freddo
Aumento di peso generalizzato
Sensazione di depressione o stanchezza costante
Profonde linee dorsali verticali sulle unghie
Se non curato, l’ipotiroidismo può portare alla formazione di noduli e gozzi, dando l’aspetto di un nodulo sul collo. Negli stadi avanzati, ciò potrebbe portare al coma mixedematoso, una condizione potenzialmente fatale in cui gli organi interni iniziano a rallentare e a smettere di funzionare correttamente.

Cause dell’ipotiroidismo
Nel 90% dei casi, l’ipotiroidismo è causato dalla tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca il tessuto tiroideo sano. Ciò accade spesso quando la parete intestinale si danneggia e consente alle proteine ​​non digerite di entrare nel flusso sanguigno, causando infiammazione e un sistema immunitario iperattivo.

Le 5 vitamine essenziali per l’ipotiroidismo
Selenio (200 µg)
Il selenio è un oligoelemento essenziale per la conversione dell’ormone tiroideo inattivo (T4) nella sua forma attiva (T3). L’assunzione di un integratore da 200 mcg al giorno può accelerare questo processo nelle persone con tiroide ipoattiva. Studi dimostrano che il selenio può anche ridurre gli anticorpi tiroidei (TPOAb e TgAb), impedendo così al sistema immunitario di attaccare la tiroide.

Sali biliari
Circa l’80% degli ormoni tiroidei vengono convertiti nel fegato e non nella tiroide stessa. L’assunzione di sali biliari (2 capsule prima di ogni pasto) può aiutare a fluidificare la bile nel fegato, favorire la conversione di T4 in T3 ed eliminare dal corpo tossine come il mercurio.

Complesso di vitamina C
La vera vitamina C contiene bioflavonoidi che aiutano a rafforzare il collagene e a guarire la parete intestinale. Assumere 1000 mg di vitamina C sotto forma di capsule di acerola. Gli alimenti ricchi di vitamina C includono cavoli, crauti, fragole, peperoni e verdure crocifere.

Iodio e Zinco
Lo iodio e lo zinco sono minerali essenziali per la produzione degli ormoni tiroidei. Mangiare frutti di mare come alghe, nori, kombu, muschio irlandese, cozze, vongole, granchi e pesce azzurro 2 o 3 volte alla settimana. È possibile anche assumere integratori di oligoelementi (20 gocce al giorno) e capsule di alghe marine per aumentare l’assunzione di iodio e zinco.

Vitamina D3 (e K2):
prendi in considerazione l’assunzione di 10.000 UI di vitamina D3 al giorno con 100 mcg di vitamina K2 per bilanciare gli ormoni e ridurre l’infiammazione della tiroide. La vitamina D modula il sistema immunitario impedendogli di attaccare la tiroide. Gli studi dimostrano che le persone affette da ipotiroidismo presentano spesso carenza di vitamina D.

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