Linky meter: in arrivo la nuova tassa da pagare ogni due mesi in estate

Una scelta che sta diventando sempre più costosa

Enedis  sta ora chiaramente adottando la sua strategia  : far pagare i fan più accaniti per incoraggiarli ad adottare Linky. Il contatore, un tempo presentato come un  progresso tecnologico , sta in realtà diventando una scelta predefinita… o una  spesa aggiuntiva.

Dietro questa misura c’è anche una questione più ampia: quella dell’accettazione delle tecnologie imposte. Linky è un po’ come il passaggio a un’amministrazione completamente digitale:  pratico per alcuni, restrittivo per altri.

Dovresti preoccuparti della tua salute o della tua privacy?

Enedis sostiene che Linky soddisfa tutti gli standard di sicurezza e l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare (ANSES) ritiene che le emissioni delle onde siano  « molto basse » . Ma questo non basta a rassicurare tutti. Come nel caso del Wi-Fi o del Bluetooth,  persiste una certa sfiducia  in una parte della popolazione.

Per quanto riguarda la privacy, l’uso dei dati dei consumatori solleva interrogativi. In teoria sono  anonimi e sicuri . Nella pratica, alcuni temono  un’analisi dettagliata delle abitudini di consumo.

Cosa fare?

Se fai parte delle famiglie interessate, hai tempo fino all’estate del 2025 per decidere. O accetti Linky oppure paghi un costo aggiuntivo. È una scelta personale… ma questa volta avrà un prezzo.

Che siate  favorevoli a Linky  o più inclini  a interrompere la connessione Wi-Fi notturna , una cosa è certa: l’introduzione di questa tariffa riaccenderà il dibattito. E tu, cosa sceglierai?

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